Certificato di collaudo 3.1 o 2.2? Certificati di prova secondo EN 10204
Nelle tubazioni rilevanti per la sicurezza la merce da sola non basta: serve il documento corrispondente. La EN 10204 distingue quattro tipi di certificato di controllo. Quale serve si decide prima dell'ordine, non dopo.
I quattro tipi
| Tipo | Denominazione | Contiene | Convalidato da |
|---|---|---|---|
| 2.1 | Dichiarazione di conformità | Conformità all'ordine, senza risultati di prova | Fabbricante |
| 2.2 | Rapporto di prova | Conformità più risultati di prove non specifiche | Fabbricante |
| 3.1 | Certificato di collaudo | Risultati delle prove sul lotto fornito | Incaricato del collaudo indipendente dalla produzione |
| 3.2 | Certificato di collaudo | Come 3.1, con controfirma | In più committente od organismo notificato |
La differenza decisiva: con il 2.2 viene documentata una prova qualsiasi della produzione corrente. Con il 3.1 sono i valori del vostro lotto. Solo dal 3.1 in su il materiale è riconducibile con certezza a una colata.
Che cosa riporta un 3.1
Un certificato di collaudo 3.1 è più di un timbro. Riporta di norma:
- Materiale e norma – ad esempio 16Mo3 secondo EN 10216-2
- Numero di colata e di lotto – la base della tracciabilità
- Composizione chimica – analisi di colata, talvolta analisi sul prodotto
- Caratteristiche meccaniche – snervamento, resistenza a trazione, allungamento, resilienza
- Stato di trattamento termico – normalizzato, bonificato, solubilizzato
- Controlli non distruttivi – ultrasuoni, correnti indotte o raggi X, se richiesti
- Prova in pressione – con pressione di prova e tempo di mantenimento
Quale certificato quando
| Applicazione | Consueto |
|---|---|
| Acqua, ventilazione, impianti tecnici | 2.1 o 2.2 |
| Costruzioni meccaniche e carpenteria | 2.2 |
| Attrezzature in pressione, chimica, processo | 3.1 |
| Caldaie e centrali, vapore | 3.1, spesso 3.2 |
| Direttiva PED, categoria superiore | 3.1 o 3.2 con organismo notificato |
| Cantieristica navale con ente di classifica | 3.2 con collaudo |
Perché conviene deciderlo subito
Un certificato non si può produrre a posteriori. Se il materiale è stato ordinato senza 3.1 e il lotto in magazzino si è mescolato, non resta che restituire la merce e riordinare. Sono settimane perse.
Il tipo di certificato richiesto va quindi indicato nella richiesta d'offerta, non solo nell'ordine. Incide sensibilmente su prezzo e tempi: il materiale con 3.1 proviene da un lotto documentato, tracciato presso l'acciaieria.
Quando il certificato non corrisponde
Nella pratica incontriamo regolarmente tre casi:
- Manca del tutto. Ordinato senza indicazione, consegnato senza documento. Non è sanabile a posteriori.
- Non corrisponde alla fornitura. Numero di lotto sul documento e marcatura sul tubo non coincidono: è motivo di contestazione, non un vizio di forma.
- Tipo errato. Consegnato 2.2 dove serviva 3.1: non basta per il collaudo, anche se il materiale è corretto.
Al ricevimento merce verificate quindi non solo la quantità, ma anche che marcatura sul componente e dati nel certificato coincidano.
Tracciabilità nella pratica
La catena va dalla colata al semilavorato fino al componente installato. Per i componenti per caldaie e centrali questa attribuzione non è facoltativa ma oggetto del collaudo.
Su richiesta forniamo con certificato 3.1 secondo EN 10204, se necessario 3.2 con collaudo di un organismo notificato – per tubi, flange e raccordi, valvole e pezzi speciali.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra 2.2 e 3.1 secondo EN 10204?
Con il 2.2 viene documentata una prova della produzione corrente, con il 3.1 sono i valori del lotto fornito, confermati da un incaricato indipendente dalla produzione. Solo dal 3.1 il materiale è riconducibile a una colata.
Che cosa riporta un certificato di collaudo 3.1?
Materiale e norma, numero di colata e di lotto, composizione chimica, caratteristiche meccaniche, stato di trattamento termico, nonché controlli non distruttivi e prova in pressione se richiesti.
Quando serve il 3.2 anziché il 3.1?
Quando devono controfirmare il committente o un organismo notificato. Consueto nella costruzione di caldaie e centrali, per attrezzature in pressione di categoria superiore e nella cantieristica navale con ente di classifica.
Un certificato può essere emesso a posteriori?
No. Se il lotto in magazzino non è più attribuibile con certezza, il documento non si può recuperare. Il tipo di certificato va quindi indicato già nella richiesta d'offerta.
A che cosa prestare attenzione al ricevimento merce?
Che la marcatura sul componente e i dati nel certificato coincidano, in particolare il numero di lotto. Ogni difformità è motivo di contestazione.
Vi servono esattamente questi componenti?
Bastano qualità, dimensione, classe di pressione e quantità – di norma ricevete la vostra offerta ancora in giornata, su richiesta con certificato di collaudo 3.1.
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